Volevo fare la fotografa / Faccio la fotografa.
Mi sono laureata in fotografia a Catania.

 Vado in giro vestita di nero e con i capelli regolarmente scompigliati. Sono quasi sempre felice ma non si vede. 
Fotografo storie, di matrimonio, di famiglia, di strada, di gente che conosco e di gente che non ho mai visto.

Fotografo facce, sentimenti, roba che quasi mi commuove e roba che mi fa ridere, attimi di vita vera.

 

Entri in cucina perché hai dimenticato le chiavi della macchina sul tavolo e becchi tuo padre e tua madre che si abbracciano, fai una faccia strana, abbassi lo sguardo come se non avessi fatto caso a loro per non metterli in imbarazzo ed esci dalla stanza.

Se io fossi stata li con voi, tu adesso avresti questa foto: i tuoi genitori si abbracciano come se non li stesse guardando nessuno, tuo padre ha gli occhi chiusi, i pantaloni di un pigiama blu e una maglietta bianca, tua madre lo abbraccia con un cucchiaio di legno in mano e quasi gli sporca la maglietta di sugo, mentre sullo sfondo della tua cucina ci sei tu che li guardi per un attimo con quella faccia buffa, strana, compiaciuta, sei appena entrato e non vedi l'ora di uscire per fa si che loro continuino ad abbracciarsi.

Rovisto nell’ordinario per cercare tutto lo straordinario che mi serve per stupirmi della vita, degli affetti, dei legami.